Gesuino Curreli

recensione2

Ho conosciuto Roberto Serri, nel suo studio-rifugio, posto dentro una striscia di verde ai piedi della montagna di Oliena, sotto una gigantesca quercia, protetto da un silenzio e un’intimità che non ti aspetti. A vedere il posto è già facile capire che cosa muova l’animo di chi lo ha forgiato, con gusto e cura, mimetizzando

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Mariantonietta Furru

recensione4

Visitare la mostra di Roberto Serri è come fare un viaggio nei tortuosi e inquietanti stati d’animo del nostro essere. Facce ed espressioni scaturiscono, prendendo forma e vita, dall’incontro casuale e caotico del ferro e del cemento plasmati dalle sue abili mani. L’elemento innovativo è per l’appunto l’utilizzo dei materiali di scarto edilizi che nobilmente

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Antonio Naìtana

recensione1

La maschera è uno strumento ambivalente e perciò ambiguo dietro il quale la nostra vera essenza ama nascondersi per difendersi; ma che, in altro senso, essa utilizza per osservare la realtà senza venirne stravolta. Attraverso la maschera, l’uomo scruta l’altro da se e contemporaneamente cela il proprio io. Abbiamo bisogno della maschera per guardare l’abisso

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